Riflessioni pomeridiane

Oggi ero seduta fuori il balcone di casa mia e ho iniziato a pensare a quanto velocemente scorra il tempo quando si osserva qualcosa. Ho pensato a quante e quante volte in estate rimango seduta per ore osservando il mare e i suoi continui mutamenti.

Osservare è una delle poche cose che riesco a fare senza ansia, senza voler trovare a tutti i costi delle spiegazioni. Così ho realizzato che per certe cose non c’è il bisogno di trovarne un senso, alcune cose sono lì e in quel momento vanno vissute a trecentosessanta gradi e proprio oggi, mentre i miei occhi erano fissi al cielo e i miei pensieri altrove,ho capito che questo vale anche per certi posti. Per noi viaggiatori, esistono dei luoghi dove il tempo sembra fermarsi e l’unica cosa da fare è sedersi, e semplicemente godersi lo spettacolo.

Qui sotto troverete alcuni dei luoghi dove, secondo il mio parere, non c’è altro da fare che sedersi e contemplare:

  • Salar de Atacama, il più grande lago salato del Cile048d08e8-79a6-4572-a179-c1dd39c47125.jpg

 

  •       Ristorante Yellow Treehouse, sospeso nella foresta – Nuova Zelanda c411142c-53d8-4d05-aaa7-6130886e666e.png

 

  • Grand Canyon, Arizona – Usa
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  • Salar de Uyuni, la più grande distesa di sale – Boliviacad258cd-c688-4f62-bfbc-7874f9010ed6

 

  • Lake Moraine, Alberta – Canadatumblr_m9q6i5xmC31ro71jjo1_500.jpg
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La mia vacanza studio a Malta

A Gennaio dello scorso anno io e la mia migliore amica decidemmo di fare una vacanza-studio con EF, un’associazione che organizza viaggi all’estero per persone che desiderano confrontarsi con gruppi di ragazzi provenienti da tutto il mondo. Tra le tante mete che ci sono state proposte scegliemmo Malta, un arcipelago situato nel cuore del mar Mediterraneo. Così il 1° Luglio 2015 siamo partite all’avventura di un’esperienza che desideravamo da tanto tempo.

Il primo giorno, dopo esserci sistemate nell’hotel, facemmo una passeggiata sul lungomare di Sliema, una delle principali città, dove abbiamo alloggiato per due settimane. Noi facevamo parte di un gruppo di circa 30 ragazzi italiani, ma dopo neanche 24 ore avevamo già fatto amicizia con parecchie ragazze Norvegesi con cui condividevamo il corridoio dell’hotel dove si trovavano le nostre stanze. Abbiamo subito stretto amicizia persino con i tutor dei tanti gruppi. Nei giorni successivi, al college nel quale studiavamo inglese, iniziò il vero e proprio confronto con le tantissime culture e lingue con le quali andavamo a mescolarci. Ho conosciuto persone provenienti da luoghi lontanissimi, geograficamente parlando, eppure mi sono resa conto che alla fine siamo tutti collegati dalla voglia di conoscere, e la cosa veramente appagante è rendersene conto nel momento stesso in cui ci si trova seduti a raccontarsi di quanto freddo faccia in Finlandia, o di come sia diversa la scuola in Russia, o di quante ore di luce abbiano in Norvegia, o dell’aurora boreale in Islanda, o delle tantissime feste in Spagna, o ancora, del perché in Francia mangino le rane (?), della pizza napoletana, della troppa pasta che mangiamo in Italia e la lista potrebbe continuare all’infinito. Insomma ci sono domande a cui non sapremmo rispondere se non ci confrontassimo con queste persone, ma nella vita darsi delle risposte è fondamentale, per questo è importante, se non necessario, avere un confronto del genere.  Ricordo che il mio insegnante diede 5 minuti ad ognuno per raccontare qualcosa di noi e vi assicuro che rimarreste affascinati dalle tante esperienze e curiosità che ho sentito raccontare. Durante le due settimane , tra le tantissime attività che ci tenevano impegnati quasi tutto il giorno, abbiamo esplorato Malta e le sue meraviglie.Ovviamente per raccontarvi tutte le esperienze, gli svaghi e i luoghi che ho visitato ci vorrebbero giorni interi, ma ci sono una serie di cose che non potete perdervi, per questo vi lascio con una serie di foto della mia vacanza-studio e consiglio veramente a tutti di fare un’esperienza del genere almeno una volta nella vita, perché è una delle poche cose al mondo che riescono a farci vedere il mondo con occhi nuovi.

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Purpose

Salve a tutti, volevo innanzitutto spiegare il motivo per cui ho deciso di creare questo blog. Sono da sempre un’appassionata di viaggi e sopratutto negli ultimi anni la mia semplice voglia di viaggiare si è trasformata in qualcosa di molto più ampio. Viaggio con la mia famiglia fin da bambina e devo dire che questo mi ha reso una persona estremamente curiosa e sopratutto mi ha aperto la mente sotto ogni punto di vista. Ho capito che  viaggiare è quello che voglio fare nella vita, quando ho iniziato a farlo in modo tutt’altro che superficiale. Sin da tempi remoti il viaggio per la gran parte delle persone è sempre stato una forma di svago che si limita a spostamenti in posti lontani dalla propria città per rilassarsi o staccare la spina dalla propria routine, oggi giorno, in una società in cui staccarsi dal mondo avviene molto facilmente e inconsapevolmente attraverso i cellulari o barriere psicologiche, per molti di noi viaggiare è un vero e proprio bisogno, dovuto dalla voglia di andare oltre i propri confini, territoriali e mentali. Ho deciso, perciò, di creare questo sito nel quale postare foto, articoli, pensieri e consigli e condividerli con persone, che come me, sono affette dalla sindrome di Wanderlust. Probabilmente molti di voi conoscono questo termine e si rivedono nella voglia inarrestabile di andare alla ricerca di posti nuovi, ad ogni modo questa parola in italiano viene tradotta con “voglia di girovagare” eppure io credo che non sia proprio una definizione appropriata, perché l’azione di girovagare è un atto inconsapevole di chi, appunto, vaga senza una meta precisa, mentre viaggiare, almeno per quanto mi riguarda è un desiderio consapevole ed è inteso come esplorazione di culture, lingue e tradizioni. Per questo preferisco non tradurre questa parola e lasciare ad ognuno una libera interpretazione.

Detto questo, da questo momento cercherò di farvi vivere, anche se solo virtualmente, una sorta di percorso alla scoperta di nuove cose e alimentare la vostra curiosità.